Progetto

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InNat è nato nel 2017 da una collaborazione tra Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM), Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria – Centro di ricerca Difesa e Certificazione (CREA – DC) di Firenze, e Arma dei Carabinieri, in particolare del Centro Nazionale Biodiversità Forestale “Bosco Fontana” Carabinieri (CNBF) in qualità di coordinatore.

Dal 2019, il progetto InNat si occupa essenzialmente di Citizen Science.
Infatti, grazie al portale e all’app (InNat), i cittadini possono raccogliere dati di presenza delle specie target e contribuire così alla conservazione della biodiversità. Il programma di Citizen Science InNat riguarda 7 specie di libellule, 2 specie di ortotteri, 5 specie di coleotteri e 16 specie di farfalle, incluse negli allegati II e IV della Direttiva Habitat. I dati raccolti e validati da esperti sono pubblicati sul portale del progetto e condivisi con la banca dati nazionale del MATTM, il Network Nazionale per la Biodiversità (NNB).

Altri obiettivi originari del progetto, per i quali resta comunque garantita attività consultiva ed informativa da parte del CNBF, erano:

  • Divulgazione: promuovere la conoscenza della Rete Natura 2000, le specie protette di insetti, il programma di Citizen Science ed il Network Nazionale della Biodiversità (NNB) del MATTM, attraverso una specifica proposta didatticaeventi di divulgazione con i cittadini e attraverso attività di Networking con altri progetti o realtà.
  • Monitoraggi: formazione del personale dell’Arma dei Carabinieri che gestisce le Riserve Naturali Statali e supporto alle Regioni per l’attuazione di protocolli di monitoraggio di 5 specie di coleotteri saproxilici protetti dalla Direttiva Habitat.

Partners

Centro Nazionale per lo Studio e la Conservazione della Biodiversità Forestale
Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura CREA