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Il monitoraggio degli insetti in Direttiva Habitat 92/43/CEE

L’obiettivo della Direttiva Habitat (DH) è quello di raggiungere e mantenere uno “Stato di Conservazione Favorevole” di tutti gli habitat e di tutte le specie di interesse comunitario. Il monitoraggio risulta quindi uno strumento indispensabile per fornire un quadro chiaro dello stato di conservazione delle popolazioni e del suo andamento/variazione nel tempo.

La valutazione dello stato di conservazione complessivo delle specie considera minacce attuali e quelle che avranno un effetto nel futuro. Lo stato di conservazione di una specie può essere considerato favorevole solo se i dati dei monitoraggi indicano:

  • un mantenimento delle popolazioni a lungo termine, nel loro habitat naturale;
  • che il range naturale della specie non è in riduzione o a rischio di esserlo in futuro;
  • che l’habitat è sufficientemente esteso da garantire il mantenimento delle popolazioni negli anni futuri.

Diversi paesi europei hanno pubblicato linee guida nazionali per il monitoraggio delle specie di insetti inseriti negli allegati II e IV della DH.

In Italia sono stati recentemente pubblicati protocolli standard di monitoraggio per le singole specie:

  • il progetto Life MIPP LIFE11NAT/IT/000252, coordinato dal Centro Nazionale per lo Studio e la Conservazione della Biodiversità Forestale “Bosco Fontana” Carabinieri, ha prodotto le linee guida per il monitoraggio per 5 specie di coleotteri saproxilici (Osmoderma eremita, Lucanus cervus, Cerambyx cerdo, Rosalia alpina, Morimus asper/funereus), in italiano e in inglese, disponibili anche all’interno del Layman’s report del progetto;
  • l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambienta ha pubblicato un manuale per il monitoraggio di tutte le singole specie.